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Domande Frequenti

Quando è opportuno rivolgersi ad un  Nutrizionista?

In ogni caso in cui si abbia bisogno di un consiglio o di un confronto per quanto riguarda la propria alimentazione ed il proprio stile di vita.

Nel caso di persone sane, ci si può trovare insoddisfatti del proprio peso, o immagine corporea, per sottopeso o sovrappeso, o si può soffrire di acidità, di problemi di digestione, di disturbi intestinali, di alimentazione disordinata; desiderare consigli riguardo una alimentazione vegetariana o vegana, o in condizioni di menopausa, gravidanza o allattamento, attività sportiva agonistica e non agonistica, valutare se si è soggetti ad allergie o intolleranze alimentari; 

ricercare un intervento di educazione alimentare per bambini in età pediatrica, adolescenti e anziani che presentano squilibri nutrizionali o  nei disturbi del comportamento alimentare; 

In tutti questi casi un incontro con un Nutrizionista è il primo passo da fare per cominciare a risolvere ciò che non ci soddisfa della nostra alimentazione.

 

Se ho una patologia posso rivolgermi al Dietista o al Nutrizionista?

In tutti i casi di patologie accertate da una diagnosi medica, il Dietista è un valido aiuto per prenderci cura anche della nostra alimentazione, perché attraverso di essa, è possibile prolungare e migliorare lo stato di salute, e ritardare il peggioramento della qualità della vita associata alla patologia.

Inoltre nei casi di problemi cardiovascolari, diabete, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, insufficienza renale, patologie epatiche, ipertensione arteriosa, o sindromi da carenza vitaminica e minerale; quando ci troviamo in condizioni di problematiche lievi, in via di insorgenza, una alimentazione adeguata è la prima terapia che molti casi può ritardare o evitare di ricorrere ai farmaci, mentre diventa addirittura indispensabile da mantenere durante la terapia farmacologica.

Se il medico prescrive una terapia nutrizionale, il Dietista è il professionista che, sulla base di tale prescrizione, in collaborazione con il Medico, si occupa di elaborare il piano dietetico adeguato, in accordo con le esigenze del paziente.

 

il Dietista può lavorare in autonomia?

Secondo il D.M. n. 744 del 14/09/94, che determina le competenze del Dietista,

il Dietista svolge la sua attività professionale in strutture pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero – professionale. Questo vuol dire che in caso di pazienti con patologie accertate da una diagnosi medica, il dietista formula elabora ed attua le diete prescritte dal medico e ne controlla l'accettabilita' da parte del paziente; mentre nel caso di persone sane, il dietista svolge attivita' didattico-educativa e di informazione, finalizzata alla diffusione di principi di alimentazione corretta, tale da consentire il recupero e il mantenimento di un buono stato di salute.

 

Chi può prescrivere diete o farmaci?

La prescrizione è un atto terapeutico riservato esclusivamente ai Medici Chirurghi, Odontoiatri e Veterinari, ciascuno nel proprio ambito di competenza.(D. Lgs n. 219 24/04/06). In caso di una prescrizione dietetica fatta da un Medico, il Dietista può, sulla base di tale prescrizione, elaborare il piano dietetico adeguato, in accordo con le esigenze del paziente.

Nel caso in cui invece un paziente si rivolga direttamente e spontaneamente ad un Nutrizionista è necessaria una diagnosi di patologia o di stato di buona salute redatta dal medico specialista o dal medico di base, per poter permetter al Nutrizionista di elaborare un Piano Alimentare Personalizzato finalizzato al miglioramento o al mantenimento dello stato di salute. 

 

Si può detrarre dalle tasse la spesa della visita Nutrizionale?

La spesa della visita  del Nutrizionista si può detrarre dalle tasse come le altre spese sanitarie, secondo quanto riportato nel Testo Unico delle Imposte sui redditi del 22/12/1986 n. 917  comma 1, lett. c), a condizione che essa sia stata prescritte dal medico. Per avvalersi della detrazione occorre quindi munirsi della ricevuta del Dietista e della prescrizione medica di tale visita, giustificata dalla patologia.

La consulenza professionale rientra tra le prestazioni sanitarie esenti da IVA così come recita l'Art. 1 del DM Sanità 17/05/2002 e quindi rientrati nelle esenzioni previste dall'Art. 10 del DPR n. 633 del 26/10/1972 e successive modificazioni.

Dott.ssa Barbara Giannantoni

Dietista Biologa Nutrizionista Roma

 

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